12/01/2026
ESSERE UN HOMESCHOOLER NON È SINONIMO DI IGNORANTE... Fin da piccoli nelle scuole siamo abituati a sentir associare a chi fa istruzione parentale solo aggettivi negativi: che ne dite se proviamo a dargli un altro punto di vista?L’homeschooling dal punto di vista di uno studente.
Beh, intanto mi presento, sono una ragazza di 16 anni che frequenta il terzo superiore e oggi vi andrò a raccontare la mia visione…
L’esperienza che ho avuto con la scuola statale non è stata delle migliori, ho sofferto di bullismo da parte dei compagni, e in alcuni casi anche da parte dei professori, ho trovato un posto che non accettava il fatto che io praticassi sport a livello agonistico, dove l’unica regola vigente era sempre quella del più forte e del più furbo.
Poi, sono uscita da questo mondo e sono entrata in Homeschooling, dove ho ritrovato la serenità di fare scuola e studiare e ho potuto continuare a praticare la mia passione per lo sport. Oggi mi sento dire che dopo ben 5 anni di istruzione alternativa, i miei genitori non potevano fare scelta migliore e, nonostante all’inizio sia stata una scelta di reazione, oggi si è trasformata in una scelta consapevole, che ho fatto mia.
Ho trovato dall'altra parte dello schermo professori capaci di ascoltare i bisogni dei singoli, le classi sono più contenute e questo permette di avere più tempo per approfondire e capire gli argomenti, non ci sono voti ma solo una crescita condivisa dove tutti contribuiscono, dove nessuno cerca di sopravanzare l’altro, all’interno di un percorso comune. Meno tempo, ma di grande intensità, ideale per chi abbia voglia di studiare e molto adatto a chi ha scelto una vita come la mia…
Non so se tutti gli Homeschooler abbiano avuto la mia stessa esperienza, come in tutte le cose dipende molto dall’ambiente che si trova. Quello che però posso dire con assoluta certezza è che non c’è nulla di meno della scuola ordinaria, ma semmai qualcosa di più!